Vivere senza slot: si può, si deve!

Incontro pubblico sul tema delle ludopatie al Teatro degli Scalpellini sabato 29 marzo 2014 alle ore 17

Parteciperanno
Ludovica Cassetta, 30 anni, tarantina. Non sopporta i felini e le mezze misure. Vive a Pavia, dove si occupa di comunicazione politica televisiva.
Pietro Pace, 31 anni, lucano. Voleva diventare un supereroe. Vive a Pavia e lavora come
informatico in un’agenzia web milanese.
Paola Alessia Schintu, 30 anni, barese. Ordinata e precisa, sempre dalla stessa parte. Vive a Pavia e lavora presso l’ufficio cooperazione internazionale della Provincia.
Mauro Vanetti, 34 anni, pavese fin dalla nascita. Grafomane logorroico, ma a fin di bene. Lavora come sviluppatore in una software house di Pavia.

Il Collettivo Senza Slot nasce a Pavia nel febbraio 2013 sull’onda del successo del sito web. Volevano seguire l’esempio dei Wu Ming, ma sono troppo vanitosi per non mostrare le loro facce. Attualmente si occupano di recuperare il concetto vero di gioco, di diffondere la consapevolezza che la partecipazione è l’unica via per cambiare lo stato di cose e di liberare i bar dalle slot machine. Tra le altre attività, stanno anche cercando di cambiare il mondo.


Il caffè è più buono se il bar è senza slot: il sito internet senzaslot.it è una semplice mappa dei bar senza slot costruita in crowdsourcing. È proprio grazie alle segnalazioni degli utenti che la mappa si popola di bar e delle storie che li circondano. Storie di resistenza alle macchinette mangiasoldi e di scelte consapevoli che non si limitano a un semplice boicottaggio ma trovano nel protagonismo di un movimento dal basso la chiave di volta per affrontare il problema e arrivare a una soluzione.
La mappa consente anche di visualizzare i bar senza slot più vicini, diventando un servizio per chi consapevolmente vuole combattere questa battaglia contro il profitto alle spalle della povera gente e contro gli ambienti poco trasparenti che spesso e volentieri circondano il mondo del gioco d’azzardo.
Il sito nel frattempo è anche diventato un contenitore che ospita le iniziative e le riflessioni di un movimento che ha bisogno ora più che mai di fare il salto di qualità.